Posts Tagged ‘dopocena’

Cantare sotto le stelle

22 June 2009

Fête de la musique

Ieri, primo giorno d’estate, si è svolta a Parigi la “Fête de la musique”, cioè una figata pazzesca.

Cantanti e musicisti, professionisti e non, si sono esibiti ad ogni angolo della capitale per festeggiare l’arrivo della bella stagione (anche se qua è un po’ azzardato dire “bella”). La festa è cominciata di pomeriggio ed è continuata per tutta la notte. La gente si è divertita, ha cantato e ballato sotto le stelle, e soprattutto ha bevuto. E questo di poteva intuire dall’odore di vomito presente nei métro stamane (probabilmente dovuto al fatto che al modico prezzo di €2,50, si poteva viaggiare gratuitamente e illimitatamente per tutta la notte).

Inconvenienti:
-dato che le varie postazioni erano vicinissime, le musica si sentiva un po’ mescolata
-dato che le nostre conoscenze di musica francese si limitano a Johnny Hallyday e Serge Gainsbourg, abbiamo assistito a dei concerti, senza sapere chi fossero i cantanti. E dire che gli spettatori si strappavano i capelli di gioia!

Consigliatissima l’esibizione della band partenopea che quando se ne va, imita una sirena della polizia con la fisarmonica.

Ci siamo divertiti un sacco!
Da riprovare il prossimo anno!

UnesCocacola

17 May 2009


Tempo fa avevamo parlato della Nuit des musées che si è svolta ieri.

Non abbiamo visto Belfagor, e non ci siamo persi nei meandri del Louvre…ma la scienziata politica che è in me ci ha portato alla sede della United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, cioè…l’UNESCO.

Ce la vogliamo tirare tantissimo dicendovi che si trattava della prima (e ultima?) apertura, un’opportunità golosissima per vedere le numerose opere d’arte donate dai vari stati all’organizzazione, nonchè una -per me- emozionante possibilità di sedersi nella sala delle riunioni e di sentirsi funzionario dell’ONU per una notte.

Così, tra gli straordinari affreschi di Mirò e Picasso, ci siamo resi conto che anche i distributori di bibite dell’UNESCO sono sensibili ai diritti umani e vendono le cocacole a prezzi onestissimi.

La serata si è conclusa con una romantica passeggiata sotto la pioggia in Place des Vosges.
Etciù!

Ciak…si suona (e si fotografa).

14 May 2009

Ralph Gibson, The Somnambulist (1970)

Ralph Gibson, "The Somnambulist" (1970)


Un titolo senza senso e dal dubbio umorismo per una piacevolissima soirée alla Maison Européenne de la photographie.

Siamo stati invitati alla performance onirica del grande fotografo Ralph Gibson (non ci ha invitati lui personalmente eh…diciamo un amico comune!). Sarebbe riduttivo descrivere a parole quello che ci è stato trasmesso attraverso le immagini (foto e brevi filmati soprattutto di Berlino) e la chitarra dell’artista. Estremamente suggestivo e “alienante”.

Non possiamo consigliare di andarlo a vedere perchè era un evento unico, e non possiamo descriverlo. Perchè scriviamo allora?
Perchè ci è piaciuto tanto e vogliamo farvelo sapere.

Maison Européenne de la photographie
5/7 rue de Fourcy
75004 Paris
M: Saint Paul, Pont Marie

Un lungo weekend di paura

13 May 2009
La Perle

La Perle

Se qualcuno vi invita a bere un aperitivo, niente di male.
Se pero’ qualcuno vi invita a bere un aperitivo in un locale chiamato “La Perle”, sappiate che è un luogo di perdizione, che l’aperitivo si trasformerà in otto aperitivi, poi in una cena e poi ancora in un dopocena. Divertentissimo, ma deleterio epaticamente e finanziariamente parlando.

 

Tutti conoscono “La Perle”, tutti ci vanno e ci passano le ore. Cos’ha di speciale? NIENTE. E’, anzi, piuttosto squallido e la cameriera con i capelli rossi ha un problema ossessivo-compulsivo con lo straccio. Pulisce il bancone nel lasso di tempo in cui voi alzate il bicchiere per bere e vi guarda anche male.

Non comprendiamo l’attrattiva di quel luogo, eppure ci torniamo SEMPRE. Evidentemente è qualcosa di subliminale.

Sabato sera il nostro multiaperitivo si è ben presto trasformato in una cena ed è cosi’ che abbiamo scoperto un altro luogo di perdizione, dove pero’ abbiamo mangiato benissimo e ci siamo anche divertiti.

Chez Janou

Chez Janou

Il ristorante si chiama “Chez Janou” e se c’è la fila fuori no problem. Vi tenteranno nell’attesa con un bicchiere di vino. E uno.
Dentro non c’è molto spazio. O meglio, hanno messo un numero imbarazzante di tavoli. Noi eravamo in quattro, praticamente uno sopra l’altro. E il vicino mi ha aiutato galantemente a togliermi la giacca.
Pero’ si mangia davvero bene (soprattutto, mi hanno detto, la carne), i camerieri sono dei simpaticoni e l’ambiente è caldo e chiassoso.

A un certo punto della serata, ci hanno gentilmente chiesto se potevamo cambiare tavolo perchè era arrivata una comitiva. La cosa ci ha inizialmente indisposto.
E loro lo sapevano. Da quel momento in poi, non hanno più smesso di offrirci da bere (E due. E tre. E quattro.). Digestivi e ammazzacaffé. Per dimenticare. E ci hanno anche regalato delle caramelle.

Da provare assolutamente la mousse au chocolat: ve ne portano un catino, sapendo benissimo che non riuscirete a finirla tutta! Ma è qualcosa di paradisiaco!

Andateci e vi divertirete!
Ottimo vino, ottima musica, ottimo cibo e ottima compagnia (ma questo dipende da voi…)!

by Google Maps

by Google Maps

La Perle
78, Rue Vieille du Temple
75003 Paris
M: Saint Paul, Filles du Calvaire

by Google Maps

by Google Maps


Chez Janou
2, Rue Roger Verlomme
75003 Paris
M: Chemin Vert

*veg friendly, ma non troppo

La moda passa, lo stile resta

9 May 2009

I cinéma francesi hanno delle poltrone scomodissime e non si sa dove mettere le gambe.

Nei cinéma francesi, se non trovi posto e sei in coppia, ti devi sedere uno di qua e uno di là, perchè non esiste il concetto “scusi, le dispiacerebbe scalare di un posto?”

Per questo motivo, quello che rimane solo tenderà a voler parlare e fare amicizia con te.

Nei cinéma francesi, la gente commenta il film a voce alta e interagisce con lo schermo. Come i matti che parlano con la televisione.

I cinéma francesi costano una vita. Per questo, conviene andare al cinema al mattino o di pomeriggio, come all’oratorio.

Detto ciò, ieri abbiamo visto Coco avant Chanel che in Italia uscirà a fine maggio. Il film è splendido e Audrey Tautou fuma come una turca dall’inizio alla fine. Fa piangere, anche, un po’.

Per respirare l’atmosfera della Francia di inizio secolo, e sognare con i vestiti di Mademoiselle Coco.