
La febbra
Quando si parla dei Parigini, si dice malignamente che sono stronzi e sporchi.
Del primo stereotipo abbiamo già abbondantemente parlato, sfatandolo, del secondo…beh, il discorso è un po’ più delicato. E la frase di Napoleone nel titolo lo dimostra.
Anche se non hanno il bidet e non ne sentono assolutamente la mancanza (siamo noi latini ad avere questa fissa!!!), è un po’ esagerato dire che sono sporchi…piuttosto diremmo che sono più rilassati.
Girano per le strade brandendo le loro baguettes come spade, raccolgono il cibo caduto per terra ci soffiano sopra e se lo mangiano come se niente fosse, non battono ciglio se la commessa del panificio si asciuga il sudore, si mette un dito nell’orecchio e poi li serve con un gran sorriso.
Nei supermercati francesi, non esistono guanti. La frutta si palpa a mani nude e via. Tanto poi a casa la lavano. O no? I bambini si rotolano sul pavimento delle métro sotto gli sguardi divertiti dei genitori, strofinando il paffuto visetto sul palo bisunto e dalla ricca fauna batterica.
Noi bambini italiani ci ricordiamo della nostra mamma accigliata che urla “cacca!” al minimo contatto delle nostre manine col suolo. Guai al solo pensiero di toccare il palo della metropolitana. Pensate che io mi faccio scudo con la manica del giubbotto. E appena esco, giù di gel antibatterico. Dicono che da quando sono arrivata in Francia, le vendite si siano impennate.
Il risultato di questo? I bambini hanno degli anticorpi grossi come mosconi. (e i genitori li mandano a scuola con 38° di febbre!)
Noi, invece, non ci siamo mai ammalati così tanto come da quando siamo a Parigi. Usciti dal bozzolo asettico di mammà, i germi ci hanno preso di mira, attaccandoci in veri e propri squadroni della morte.
Il raffreddore che gira qui, non è quello che c’è da noi. Questo è potente, dura per mesi e spesso e volentieri si trasforma o convive con qualche altro virus che approfitta delle italiche difese.
Ed è così, che il farmacista sotto casa si è arricchito notevolmente.
E le malattie che a Parigi ormai da tempo battono la fiacca, con noi hanno fatto dei festoni.
Tonsillite purulenta con pus.
Gastroenterite micidiale bubbonica. Due giorni e due notti di corse al water con interessamenti del muro, febbre alta e visioni di santi e martiri.
Congiuntivite fulminante. Occhi cisposi emananti giallo e allucinazioni psico-visive.
Infezione alla lingua (sì, è successo davvero), con impastamento del tratto orale. E ancora ci stiamo chiedendo che malattia fosse.
Per non parlare di.
Brufoli vari.
Pelle secca. Quella piacevole sensazione della faccia che cade a pezzi.
…PIDOCCHI!!! (abbiamo visto con i nostri occhi un padre spulciare il figlio, come un babbuino nella foresta pluviale. Solo che erano nel métro all’ora di punta.)
Vi abbiamo deliziato?
Speriamo che ci vorrete ancora bene, una volta tornati in Italia. Probabilmente riporteremo in giro malattie ormai estinte. Ma i nostri anticorpi adesso sono dei leoni!
Vive la France!!!


