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Vacanze…parigine

16 June 2009

Audrey Hepburn
L’ultima settimana di maggio mi sono presa un periodo off, per godermi gli ultimi giorni da 25enne e poter entrare a scrocco nei musei.
Ho cercato di scegliere qualche meta originale, per non trovarmi sommersa di gente e per evitare l’effetto “sono talmente nervosa che non sto neanche guardando dove sono”. Naturalmente non ci sono riuscita: esperimento fallito. Pero’ mi sono vista delle cose nuove (per me) e interessanti, e soprattutto che non avrei mai visto pagando il biglietto. Spilorcia? No, assennata.

Ecco la mia settimana, cosi’ che possiate trarne degli spunti se vi va:

Lunedi’
Dopo essermi resa conto che mi ero presa un raffreddore mostruoso (naturalmente il primo giorno di vacanza), mi sono avviata verso il Centre Pompidou.
Lo so, non è nè una meta originale, nè poco conosciuta, quindi ho disobbedito da subito ai miei propositi. Pero’ a me il caro vecchio scassone piace tanto e appena posso ci vado.
Conscia del mio status di non pagante, mi sono diretta decisa -e bullandomi anche un po’- verso l’entrata del museo, dove un energumeno mi ha chiesto con sguardo inquisitore chi mi credessi di essere per non voler fare la fila. E cosi’ ho scoperto che ero comunque obbligata a farmi venti minuti di attesa per ottenere un biglietto per l’entrata gratuita. Cosa che si contraddice in termine. Bah, SPQ…F.
Una volta sventolato il biglietto davanti al naso dell’energumeno di cui sopra, ho scoperto che non avevo accesso alle mostre temporanee (una su tutte: Kandinsky), ma dovevo “accontentarmi” dell’esposizione permanente.
Che era chiusa per tre quarti.
Sconsolata, ho ammirato il panorama dall’ultimo piano, sentendomi un po’ il presidente degli Stati Uniti. Ho anche salutato con la mano, quando nessuno mi vedeva.

Martedi’
Sono partita alla volta della Maison de la Photographie. Chiusa.
Seconda tappa: il Mémorial de la Shoah. Davvero emozionante. Da vedere assolutamente.
Purtroppo a me è rimasto più in mente il nubifragio che si è scatenato una volta messo il naso fuori dall’edificio e la conseguente corsa à bout de souffle verso il métro. Una valle di lacrime.

Mercoledi’
Giornata pienissima.
Prima tappa: la casa di Victor Hugo. Ci ero passata un milione di volte di fronte e non avevo mai voglia di entrarci. Pourquoi pas?
Una volta entrata, mi sono diretta alla cassa, e…

io: “è gratuito per i minori di 26 anni, giusto?”
loro: “no…”
io (in modalità grazie lo stesso, tornero’ : “ah..ehm, uhm…pensavo…”
loro: “…è gratuito per tutti!!! Ahahhahahahhahha!”

Ovvero, come divertirsi con poco. Attenzione pero’, perchè ci rimarranno malissimo quando rifiuterete l’audioguida a pagamento. Vedrete la delusione dipingersi sui loro volti. Da sentirsi in colpa per tutta la giornata.
La mia personale opinione sulla casa di Victor Hugo? Niente di che. Poi i gusti son gusti.

Notevolissima, invece, la Maison de la Photographie! Ne vale davvero la pena. Andateci!

Pausa pranzo. Abbiamo (raggiunto il resto del team) mangiato la pizza. Non male, ma questo è un altro discorso.

Escursione del pomeriggio: Panthéon.
Come mai non ci sono andata quando abitavo li’ in parte? Boh.
Bello è bello. Il problema è che non è che ci siano poi molte cose da vedere all’interno, a parte delle tombe.
Questo diventa un problema se avete deciso di partecipare alla visita sul tetto delle 16.30 e sono le 15.32.
Momento di giubilo: la scoperta del pendolo di Foucault. Tanti anni passati sui libri di Fisica (pfff…) hanno dato buoni frutti. Pero’ dopo dieci minuti di “Esiste davvero” e “Oscilla un casino”, è imbarazzante.
Attenzione al vecchio che attacca bottone. Forse, data l’età, è proprio Foucault.

Giovedi’
Brutto tempo e raffreddore dilagante.
Escursione del giorno: Starbucks. (da provare il nuovo Frappuccino Fruits Rouges)

Venerdi’
Eurodisney! Ma di questo sapete già tutto…

Indirizzi utili
Centre Pompidou
Place Georges Pompidou
75004 Paris
M: Rambuteau

Mémorial de la Shoah
17, rue Geoffroy-l’Asnier
75004 Paris
M: Pont Marie, Saint-Paul

Maison de la Photographie
5/7 rue de Fourcy
75004 Paris
M: Saint-Paul

Panthéon
Place du Panthéon
75005 Paris
M: Maubert Mutualité
RER B: Luxembourg

Ecco i pazzi

15 May 2009

Henri Cartier-Bresson

Henri Cartier-Bresson


Ecco i pazzi.
I disadattati.
I ribelli.
I contestatori.
Quelli sempre al posto sbagliato.
Quelli che vedono le cose in modo diverso.
Non amano le regole.
E non rispettano lo status quo.
Puoi lodarli, disapprovarli, citarli,
puoi non credere loro,
puoi gratificarli o denigrarli.
Ma cio’ che non potrai fare e’ ignorarli.
Perche’ loro sono quelli che cambiano le cose.
Inventano.
Immaginano.
Curano.
Esplorano.
Creano.
Ispirano.
Mandano avanti l’umanita’.
Forse devono per forza essere pazzi.
Altrimenti come potresti guardare una tela vuota e vederci un’opera d’arte?
O sedere in silenzio e sentire una musica che non e’ mai stata composta?
O guardare un pianeta rosso e immaginare un laboratorio su ruote?
Noi realizziamo strumenti per questo tipo di persone.
E se alcuni vedono la pazzia, noi vediamo il genio.
Perche’ le persone cosi’ pazze
da pensare di poter cambiare il mondo
sono quelle che lo cambiano.

(manifesto “Here’s The Crazy Ones” concepito nel 1997 dall’agenzia pubblicitaria Tbwa come testo di una memorabile campagna per Apple Computers).

Ciak…si suona (e si fotografa).

14 May 2009

Ralph Gibson, The Somnambulist (1970)

Ralph Gibson, "The Somnambulist" (1970)


Un titolo senza senso e dal dubbio umorismo per una piacevolissima soirée alla Maison Européenne de la photographie.

Siamo stati invitati alla performance onirica del grande fotografo Ralph Gibson (non ci ha invitati lui personalmente eh…diciamo un amico comune!). Sarebbe riduttivo descrivere a parole quello che ci è stato trasmesso attraverso le immagini (foto e brevi filmati soprattutto di Berlino) e la chitarra dell’artista. Estremamente suggestivo e “alienante”.

Non possiamo consigliare di andarlo a vedere perchè era un evento unico, e non possiamo descriverlo. Perchè scriviamo allora?
Perchè ci è piaciuto tanto e vogliamo farvelo sapere.

Maison Européenne de la photographie
5/7 rue de Fourcy
75004 Paris
M: Saint Paul, Pont Marie

Paris glimpse #1

28 April 2009
Place des Vosges

Place des Vosges

Mercanti d’arte

28 April 2009
Peggy Guggenheim

Peggy Guggenheim

Il weekend del primo maggio è previsto brutto, maledizione.

Se la vostra idea era di rilassarvi al parco ma vi fate, giustamente, fermare dalla pioggia, vi suggeriamo (a nostra volta consigliati dal fidato Denis) di farvi una bella passeggiata al Grand Marché d’Art Contemporain, che comincia oggi e finisce il tre maggio.

Se pensate di non potervi permettere una sculturina in casa, rassicuratevi! Il prezzo del biglietto d’entrata è molto meno “artistico” e ve la caverete con 8€. E poter ammirare l’inventiva umana..non ha prezzo! Tra l’altro, pare che iscrivendosi al sito l’entrata sia gratuita…ancora meglio no?

L’organizzazione che se ne occupa, la Joel Garcia Organisation, ha in programma numerosi altri eventi sulla stessa lunghezza d’onda. Prossimamente su questi schermi, il Salon Antiquités Brocante!

Grand Marché d’Art Contemporain

Place de la Bastille

Paris

28 avril-3 mai

M: Bastille, Quai de la Rapée